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Di ogni cosa, con gli anni, / si perdono la porpora e la polvere”
—Scarabicchi o Machado tradotto da Scarabicchi?
#ConScarabicchi a #SalaLettura @Alberto63Al
@GIULIA2691 @lidiafera1975 @Gabbianella62
Giorgio Morandi
EDOARDO BENNATO - IL GATTO E LA VOLPE https://t.co/vFAdV1s6GW via @YouTube
#MusicaEPoesia a #SalaLettura @Alberto63Al
Quanta fretta, ma dove corri, dove vai
Se ci ascolti per un momento, capirai
Lui è il gatto, ed io la volpe, siamo in società
Di noi ti puoi fidar…
@Alberto63Al E se anche tu andresti a cercare
Le parole sicure per farti ascoltare
Per stupire mezz'ora basta un libro di storia
Io cercai di imparare la Treccani a memoria…
#IlGiocoDelleParti a #SalaLettura
“I sintomi dell'amore sono gli stessi del colera”
—Gabriel Garcia Marquez
#LaVeritaSullAmore a #SalaLettura @Alberto63Al
@CarmelaCusmai @lagatta4739 @AlmiraUva
Egon Schiele
Dicevi: basterebbe restasse tra noi
il modo di chiamarci,il modo di tacere.
Dicevi:tornerà quest’ansia di stare insieme
in ascolto di noi come del vento,
passerà il bicchiere di mano in mano...
Non è rimasto nulla,la memoria
a volte accende il fuoco,chiama le ombre
“Ora conforti tu le membra mie spossate, hai accolto sul tuo grembo la mia testa ora che dai miei viaggi son tornato: giacché ogni mio vagare era un venire a te.”
—Hermann Hesse, “Alla malinconia”
#ConHesse a #SalaLettura @Alberto63Al
@AlmiraUva @lagatta4739 @ilva87161350
@Alberto63Al Lasciatemi restare così
fermo e inimmaginato come una nota di Mahler
sopra un violino solo.
Lasciatemi restare così
con questo pescecane legato al mio fianco
che dovrei riportare a riva
se solo fosse un po' più stanco.
—Vecchioni
#ConHemongway a #SalaLettura
“era sparito là in mezzo, in questo declivio dove il sole girando disegnava mobili macchie d’ombra e di luce; poteva essere in qualsiasi punto di questo o quel versante.”
—Italo Calvino,da “Il cavaliere inesistente”
#ConCalvino a #SalaLettura @Alberto63Al
@lucy_esposito
“Un poema d’amore alle città”
—Italo Calvino, Le città invisibili.
Per ogni città il nome e il volto di una donna, il calore, la sensualità, il mistero di una figura appena sbozzata … Ipazia, Dorotea, Despina, Isidora, le città che non sono più, quelle che non sono ancora
“A forza di scorporare le sue conquiste per ridurle all’essenza,Kublai era arrivato all’operazione estrema:la conquista definitiva,di cui i tesori dell’impero non erano che involucri illusori,si riduceva a un tassello di legno piallato:il nulla…”
—Calvino,da Le città invisibili