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Amico fragileさんのイラストまとめ


Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria...

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con

Sur un mince cristal l'hiver conduit leurs pas
le précipice est sous la glace
telle esta de nos plaisirs la légère surface
glissez, mortels, n'appuyez pas.

"Quel detto scherzevole di un francese "Glissez, mortels, n'appuyez pas" a me pare

11 19

Così dice il Signore: Cosa han trovato di ingiusto in me i padri vostri perché si siano allontanati da me e siano andati dietro la vanità sicché essi stessi son divenuti vanità?

Geremia 2:5

con

10 17

La realtà che avevo conosciuta non esisteva più.
I luoghi che abbiamo conosciuti non appartengono solo al mondo dello spazio dove per semplicità li collochiamo. Essi non erano che una parte esigua del complesso di sensazioni confinanti che formavano la nostra vita d'allora;

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Rovine, trombe, quando
chi siede, in un giardino
di pensieri e di aranci, sente
all'improvviso un urto, scricchia
il terso dei cieli, s'incavedia
il lume della vita - arco, stame
sfinge.

Giancarlo Pontiggia, Il moto delle cose

🖌️Odile Redon

con

10 11

C'era una volta un usignolo malinconico. Nessuno lo voleva nel suo giardino, perché nessuno vuole conoscere la tristezza del cuore. Nessuno lo voleva nei campi, soprattutto i fiori a cui la sua malinconia rovinava il fuoco dei vestiti. Perfino la luna, se lo ascoltava troppo

10 19

"En Sof", "In-finito", è il nome di Dio nella Cabbalà. La coincidenza intima di questo nome con il Dio nascosto e silenzioso della Bibbia, permise a un cabalista ebreo del XIII secolo, Eleazar Rokea di Worms, di dire, una volta per tutte, per tacitare ogni dubbio, e perché

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La creazione è silenzio.
Il silenzio costituisce il paesaggio della Bibbia.
Questo paesaggio si confonde dapprima con la natura, le cui infinite immensità sono sorrette dal silenzio: Senza Lingua, né Parole, la loro Voce non si può udire...
(Sal 19, 4) La Bibbia è dunque

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Era il mattino e tra le chiuse imposte
per lo balcone insinuava il sole
nella mia cieca stanza il primo albore;
quando in sul tempo che più leve il sonno
e più soave le pupille adombra,
stettemi allato e riguardommi in viso
il simulacro di colei che amore
prima insegnommi,

7 11

"Perché ogni disordine ha un suo ordine interno e misterioso. Forse è l'andatura della mente, forse quella del ricordo, forse è l'intenzione ad essere volatile o l'aspirazione alla semplicità, in ogni caso è qualcosa di sfuggente che non vuole essere imbrigliato in un piano:

9 20

La stagione dell'amore viene e va
I desideri non invecchiano quasi mai con l'età
Ne abbiamo avuto di occasioni
Perdendole, non rimpiangerle, non rimpiangerle mai

Battiato

Buonanotte

a

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