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#Divulgo gli affreschi dipinti tra il 1564 e il 1566 da Giovanni Battista Zelotti nella Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (@provtreviso ), gioiello costruito su progetto del Palladio.
Preziose stanze abitate da anatomie immortali, vivaci colori e infinita raffinatezza.
Conosciamo tutti i gloriosi ignudi dipinti da Michelangelo sulla volta della Cappella Sistina (1508-1512).
Raramente, però, abbiamo la possibilità di avvicinarsi a tal punto ai loro volti.
Giunti lassù, una rivelazione: la grazia abita ogni centimetro dei 500 m² della volta.
Ho pensato alle strade vuote delle nostre città e mi è tornato in mente lui, uno dei primi lampioni della storia dell'arte.
È immerso in questo paesaggio invernale vicino ad Haarlem, dipinto da Jacob Van Ruisdael verso il 1670 (@staedelmuseum ).
Tra il disegno (1825) e il dipinto (1832) trascorsero sette anni.
La moda cambiò e Louis-Léopold Boilly, attento osservatore della società parigina, se ne accorse.
Il pittore decise così di modificare l’abito della figura femminile di spalle.
Questo « Ritratto di Irma Brunner » è un meraviglioso pastello di Manet, realizzato nel 1881 e conservato al @MuseeOrsay .
La vista parziale del volto e l'evanescenza della materia pittorica ben riassumono - ai miei occhi - l'inafferrabilità dell'essere umano.
Prima della presentazione di questa sera al @castellosusa , tappa al Museo Diocesano di Susa (@MuDiSusa ).
Ci si tuffa nel passato della valle e si riemerge con l’impressione di capirne meglio il presente.
Grazie @doudeelle per la visita e per la passeggiata in città!
Luci e ombre di Giaveno (Torino, @AboutValSangone ), terra di @Nuovi_Turismi .
Prima della @valsusaturismo , tappa a Torino nel palazzo seicentesco sede del @museoAccorsi .
Le statue novecentesche nel cortile, la farfalla di Corinna Salmon, l’aureola di San Lazzaro e il trompe-l’oeil nel mobile di Piffetti.
Grazie al direttore Luca Mana per la visita 🙏🏻
Quelle dipinte nel 1663 da Karel Dujardin, pittore olandese ormai sconosciuto ai più, sono a mio avviso tra le bolle di sapone più poetiche di tutta la storia dell’arte, leggeri simboli della fragilità delle nostre vite.
Il quadro è oggi allo @smkmuseum di Copenaghen.
#Divulgo il sontuoso soffitto affrescato tra il 1691 e il 1692 da Giovanni Andrea Carlone nel Palazzo Rosso di Genova.
Vi è rappresentata un'allegoria della vita dell'uomo.
Un'opera ingiustamente poco nota ai più, da conoscere e divulgare!