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#Divulgo la cattedrale di San Lorenzo a Viterbo.
Iniziato nel XII secolo e modificato fino al Seicento, l'edificio fu gravemente danneggiato da un bombardamento nel 1944.
Si decise allora di ricostruire gli interni riprendendo il meraviglioso impianto romanico originario.
Ritratta da Giovanni Boldini nel 1905, la ricchissima Elizabeth Wharton Drexel raccontò l’esperienza nelle sue memorie:
« L’ho visto spesso strofinare i suoi pennelli sulla sua rada aureola di capelli, fino a quando non li aveva dipinti con tutti i colori dell’arcobaleno. »
🌈
Per la serie “Leggerezze del sabato sera”.
Il cane è goloso, la crocchetta è in volo e il tedesco Christian Vieler è pronto a scattare une delle sue tipiche fotografie.
Insomma, un lavoro da cani 🐶
« 7 giorni, 7 temi, 7 hashtag ».
È questa la formula della #MuseumWeek 2019.
Tema di oggi: #WomenInCulture
Io vi presento Rose Valland (1898-1980). Fu spia e conservatrice al @jeudepaume di Parigi durante l’Occupazione nazista della città.
Un’eroina silenziosa da conoscere.
Ho chiesto ad un amico direttore d’orchestra - @cle_mao_takacs - di abbinare brani ad una serie di opere raffiguranti strumenti musicali.
#Musicaperimieiocchi
2/7
🖼 Hans Memling, Giudizio Universale, 1467-1473ca, @MNGdansk
🎵 https://t.co/BBn9Uo3M7E
https://t.co/tYSir6hTUs
Un incidente d'auto a Washington D.C. (1921), l'incidente dello Zeppelin Hindenburg (maggio 1937), Albert Einstein nell'estate del 1939, un orfano londinese nel 1945.
La tecnologia ci permette ormai di vedere queste foto storiche a colori.
E la Storia si fa più vicina.
Spesso, visitando un museo volendo ingenuamente vederne tutte le opere esposte, saturiamo subito lo sguardo e vaghiamo stanchi e distratti.
Siate creativi! Date un tema alle vostre visite.
Oggi, ad esempio, ho visitato l’ @AshmoleanMuseum di Oxford concentrandomi sulle mani.
Tra gli infiniti aspetti trattati nella loro ricca produzione, Honoré Daumier prima (1855ca) e Van Gogh poi (1890) furono anche cronisti dei vizi dell’umanità a loro contemporanea, qui rappresentata tra fumo e assenzio.
Così, nel 1854, W.B. Scott immaginava Albrecht Dürer al balcone della sua casa di Norimberga.
La dimora dell'artista, dove Dürer visse dal 1509 fino alla morte nel 1528, esiste ancora oggi ed è una delle maggiori mete turistiche della città tedesca.
Protagonista di una di quelle #Vitesilenziose ingiustamente poco note ai più, il pittore francese Pierre-Henri de Valenciennes (1750-1819) era profondamente innamorato dell'Italia.
Fu abilissimo a rappresentarne le innumerevoli e magiche luci.
Qui,una piccola selezione per voi.