//=time() ?>
Era il 12 febbraio 1915.
“Rifiuto dell’obbedienza” dissero. Ma io avevo combattuto il nemico, avevo rischiato la vita per il mio Paese.
Volevo solo pantaloni di lana. Solo dei semplici pantaloni di lana.
Sentenza senza appello. Mi condannarono a morte.
“Abolire i pantaloni rossi? Mai! I pantaloni rossi sono la Francia”.A pronunciare queste parole fu, nel 1913, il ministro della guerra del mio Paese, Eugène Etienne. Arrivò la guerra e i pantaloni continuarono ad essere rossi. Lo stesso colore della guerra franco-prussiana (1870)
Il 2 giugno 2019 a villa Pajno c’è stata la consegna della medaglia d’oro al merito civile. La moglie Giovanna non ha però potuto assistere alla consegna della medaglia.
A marzo aveva raggiunto il suo Carmelo.
Troppi 39 anni di attesa. Troppi.
Sapevo che prima o poi la Gestapo sarebbe arrivata a me. Fuggire? Mai.
Serviva un operatore radio per programmare atterraggi, i decolli segreti e coordinare tutte le azioni.
Con in spalla una ricetrasmittente di
15 chili diventai la persona più ricercata dalla Gestapo.
Hazrat Inayat Khan era un importante artista, considerato dai critici “il Beethoven
indiano". Ma era anche un filosofo musulmano Sufi, fondatore del Sufi internazionale.
Un pensiero religioso pacifista ed ecumenico, molto distanti dalle correnti sunnite e sciite.
"Gli infortuni mi hanno portato via l’amore per il gioco" fu la sua spiegazione. "Negli ultimi 4 anni sono entrato in un circolo da cui non riesco a uscire. L'unica cosa che posso fare è lasciare il football: è la decisione più difficile della mia vita, ma è quella giusta per me"
Vennero deportati nel campo di Auschwitz-Birkenau 230.000 bambini ebrei.
Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni deportati a Auschwitz, tornarono vivi solo 25.
Quando i sovietici arrivarono ad Auschwitz, erano in vita solo 650 bambini.
Tra questi Andra e Tatiana.
Le sue cuginette si chiamano Andra (all’anagrafe Alessandra) e Tatiana (all'anagrafe Liliana).
Sono nate nella città di Fiume rispettivamente nel 1939 e nel 1937.
L’8 settembre 1943 a Fiume applicano le leggi razziali e per gli ebrei come loro iniziano le deportazioni
Venivano persino dalla Russia ad assistere alle mie lezioni.
Lo so, trascuravo l’aspetto fisico e mancavo di femminilità, ma Edmund Landau, professore a Gottinga, se lo poteva risparmiare quel suo “Emmy è certamente un grande matematico, ma non posso giurare che sia una donna”
Oggi qualcuno ci chiama il "maledetto trio di artisti di rue Cortot a Montmartre" .
Presumo si riferiscano a me, Maurice Utrillo, a mia madre, Suzanne Valadon e a lui, quello al centro della foto, André Utter.